lunedì 7 gennaio 2019

Un'industria produttrice di candele


YANKEE CANDLES
Prodotte negli Stati Uniti, amate in tutto il mondo (claim).
Tutto ebbe inizio nel 1969, quando il diciassettenne Mike Kitteredge sciolse alcuni pastelli per fare una candela da regalare a sua madre per Natale. Quando una vicina di casa vide il regalo, convinse Mike a venderglielo, e così il ragazzo ebbe abbastanza soldi per comprare la cera per due nuove candele: una per sua madre e una da vendere. Nel 1976 fondò Yankee Candle. La prima fabbrica si trovava a South Deerfield, in Massachusetts, dove le candele sono tuttora prodotte e dove venne anche aperto il primo negozio monomarca, nel 1983. Nel 1987 Yankee Candle aveva in catalogo 50 diversi tipi di candele profumate; in quell’anno ne vendette 30 milioni, ricavando 6,5 milioni di dollari. A causa della notevole domanda, in quegli anni la produzione da artigianale divenne automatizzata; nel 1998 il 90 per cento di Yankee Candle fu venduto alla società di investimento di New York Forstmann, Little & Company per 400 milioni di dollari. Nel frattempo Kittredge aveva lasciato il ruolo di presidente e aveva fondato una nuova azienda di candele profumate, Kringle. Successivamente Yankee Candle è stata comprata e venduta più volte, e dal 2016 fa parte del gruppo Newell Brands.
A partire da questa origine, forse un po’ romanzata, Yankee Candle è diventato il marchio più riconosciuto nel settore delle candele a livello mondiale. A partire dagli anni ’90 il marchio si è diffuso al punto da fatturare oltre 750 milioni di euro l’anno, attraverso punti vendita e distribuzione online.
Perché la gente continua a comprare candele? «Le candele sono sempre servite a due scopi, quello di fare luce e quello votivo. Ora entrambi non hanno più senso, eppure in Europa il consumo di candele è molto più alto oggi che negli anni ’80 e ’90, negli anni 2000 è cresciuto del 10% all’anno, e persino negli anni della crisi economica è rimasto stabile in volume, crescendo però in fatturato». (1)
Questo grande successo, oltre ad un cambiamento nella qualità della produzione, è dovuto soprattutto ad un cambiamento di significato: la candela è diventata un oggetto dal valore simbolico molto forte, che lo connota come donatore di “calore emotivo”.

(1) R. Verganti, Overcrowded, il manifesto di un nuovo modo di guardare all’innovazione, Hoepli, MI, 2018

Bibliografia:
R. Verganti, Overcrowded, il manifesto di un nuovo modo di guardare all’innovazione, Hoepli, MI, 2018
Sitografia:

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